La speranza è l’ultima a morire

Questa mattina mi sono alzata di buon umore, bevevo il mio solito cappuccino quando d’un tratto, il mio gattino decise di saltare sul tavolo per acchiappare una povera mosca rovesciando così la mia tazza.

E così la tipica frase “il buongiorno si vede dal mattino” assunse un bel significato.

Con tanti complimenti e un’intensa giornata da affrontare uscii di casa.

Questo di oggi sarà un articolo più autobiografico che descrittivo.

La speranza è l’ultima a morire, quante volte si sarà sentita questa frase, quasi sempre presente nei film, nelle citazioni, nei libri, nelle canzoni e nella vita reale.

La speranza : Un’attesa fiduciosa più o meno giustificata, di un evento gradito o favorevole.

E quante volte avrei voluto avere una torcia per riuscire a trovare l’uscita in mezzo a tutto quel buio che mi sovrastava.

Avevo perso me stessa.

Mi sono fidata delle persone sbagliate, ho dato tanto e ricevuto poco, sono stata sincera e leale, sono stata una persona buona e generosa, ma nonostante tutto, ho ricevuto talmente tante delusioni che potrei scriverne un libro e intitolarlo “la sfiga della vita”.

Ma se da un lato rimango amareggiata, dall’altro ringrazio tutte quelle persone che mi hanno fatta sentire inutile e sbagliata, perchè grazie a loro ho imparato.

Ho imparato molto.

E se oggi mi ritrovo a guardare il mio passato con delusione, sono dell’idea che il futuro è davanti, e rigirarsi a guardare in una direzione che è tutto tranne la nostra meta è autodistruggente.

Sono arrivata al punto di fingere di essere qualcun altro per farmi accettare, sono arrivata a credere che essere soli significasse non essere nessuno, non credevo e non ero sostenitrice dell’idea “meglio soli che mal accompagnati”.

Ma con il tempo si cresce e ogni errore commesso equivale ad una lezione da imparare.

Sbagliare per imparare, io avrei preferito imparare per non sbagliare, perchè ancora oggi mi rimane quel lieve senso di delusione che di tanto in tanto riaffiora quasi a volermi ricordare di non commettere nuovamente gli stessi errori.

E forse avrò sbagliato io fin dall’inizio, ma nonostante ciò continuo, ancora oggi, a ricercare la positività nelle persone, non regalo la mia fiducia a tutti quanti e sono diventata una persona razionale, che prima di compiere dei movimenti che possono rivelarsi in futuro sbagliati li valuta.

Sono stata impulsiva e lo sono ancora adesso, solo un po’ meno.

Insomma, rifletto prima di agire.

Ripongo molta fiducia sull’umanità e sono dell’idea che un giorno, magari in un giorno molto lontano, le persone possano cambiare ed essere migliori.

La speranza è l’ultima a morire.

È sempre stato così e lo sarà fino alla fine.

E oggi vi dico che quella torcia che tanto desideravo non la ricerco più, e contro quel buio che mi sovrastava accendo un fuoco.

Ognuno di noi può imparare cose nuove ogni giorno, ognuno di noi può essere migliore per se stesso e per gli altri, basta crederci e avere speranza.

Vi ringrazio per ogni vostra lettura e per il tempo che mi dedicate perché credo che con poco si possa fare tanto.

Detto questo, voi cosa ne pensate della speranza?

Annunci

5 pensieri riguardo “La speranza è l’ultima a morire

  1. La speranza in cose belle, nell’armonia tra le persone, nel fatto che le nostre buone azioni vengano ricambiate, che la nostra vita vada nel senso giusto e così via …. La speranza è infatti bella e non deve mai morire ma, a mio modesto parere, dobbiamo darci da fare perché la speranza diventi realtà.
    Si dice anche che ciascuno è artefice della sua fortuna. O Spes sibi quisque.
    Aspirare a cose alte e belle va bene ma non dobbiamo mai mollare e non lasciarci vincere dalle difficoltà. E chiaro che la tua età è difficile, ma vedila come una crisi di crescenza. Se gli altri non ti rendono quello che dai, non ti preoccupare e vai avanti. Con coraggio. I miei fallimenti, a volte, furono dovuti, nell’adolescenza, a mancanza di coraggio. Un esempio tra tutti: ero innamoratissimo di una ragazza, io 17enne e lei 15enne, a tal punto che non osai parlarle. Seppi che a lei piacevo, eppure non osai. Una ferita che mi portai per 10 anni! Ma mi servì. Come dici tu gli errori insegnano. Incontrai la mia futura moglie in Grecia e non esitai. Era desiderata da altri più aitanti di me, ma non ci fu storia. La sofferenza prepara e rafforza. Quindi, mai smettere di sperare, ma attrezzarsi, o alla fine muore davvero.
    Buon anno nuovo,
    Giovanni da Roma
    (Scrivi benissimo)

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...