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P.A.S.O. un passo verso il futuro…

Salve carissimi lettori, prima di tutto vi ringrazio per avermi concesso il vostro prezioso tempo, mi faccio spazio tra queste righe per spiegarvi meglio il perchè di questo blog.

Offro consigli, regalo opinioni e libero la comunicazione.

Ognuno di noi nell’arco della sua vita ha avuto bisogno di aiuto, ha avuto bisogno di consigli, ha avuto bisogno e basta, e quel maledettissimo orgoglio, talvolta, ci ha impedito di chiedere a chi di errori ne ha commessi e soprattutto a chi ha avuto modo di imparare più di noi.

Come dicono “sbagliare per imparare“, ma io preferisco “Imparare per non sbagliare“.

L’adolescenza è una fase della vita che rappresenta la transizione dal mondo infantile al mondo adulto, un periodo critico che abbiamo avuto o avremo modo di sperimentare.

È un periodo talvolta fantastico, talvolta terribile, un periodo pieno di alti e bassi che sembrerebbe più togliere che dare.

Un periodo pieno di confusioni, stracolmo di scelte che portano a delle conseguenze, scelte che plasmano il nostro futuro, un periodo pieno di incertezze, di responsabilità che ci portano a crescere più e prima del dovuto.

Un periodo dove ci ritroviamo di fronte una serie di problemi che talvolta risultano poco rilevanti e facili da risolvere, e che altre volte, invece, ci sembrano talmente irrisolvibili che scaturiscono in noi disagio.

L’adolescente di oggi viene visto come un soggetto senza ideali, ribelle e privo di un degno futuro.

Un soggetto che ogni giorno combatte una lotta contro se stesso, che impara ad adattarsi all’interno di una società da cui non riesce a ricevere stimoli.

L’adolescenza è un’età piena di nuove scoperte e di “prime volte”, un’età spensierata e piena di sogni.

Una nuova creazione del proprio sè.

Non mi dilungherò molto, vi ho già “rubato” troppo tempo.

Ho creato il blog perchè voglio avere una mio piccolo spazio all’interno di questa società.

Offro consigli, regalo opinioni e libero la comunicazione.

Voglio concludere queste righe con una domanda che rivolgo a tutti voi, sarete liberi di non rispondere, ma fermatevi un attimo e riflettete:

“Sei felice adesso?”

Cara vita

Levami questa armatura

Liberami da ogni vincolo

Lasciami sognare

Lasciami volare

Cospargimi di ali

Spalancami le porte

Permettimi di uscire in punta di piedi

Non lasciarmi affrontare questo dolore

Cammina lentamente

Prendimi per mano

Stringimi il cuore

Lasciami correre

Cadere e rialzarsi

Forza e debolezza

Cara vita…

Lasciami vivere

Perchè se un domani non c’è

Tutto questo un senso non ha

Prendimi la mano e lasciami sognare

Cara vita

Vola via con me…

La speranza è l’ultima a morire

Questa mattina mi sono alzata di buon umore, bevevo il mio solito cappuccino quando d’un tratto, il mio gattino decise di saltare sul tavolo per acchiappare una povera mosca rovesciando così la mia tazza.

E così la tipica frase “il buongiorno si vede dal mattino” assunse un bel significato.

Con tanti complimenti e un’intensa giornata da affrontare uscii di casa.

Questo di oggi sarà un articolo più autobiografico che descrittivo.

La speranza è l’ultima a morire, quante volte si sarà sentita questa frase, quasi sempre presente nei film, nelle citazioni, nei libri, nelle canzoni e nella vita reale.

La speranza : Un’attesa fiduciosa più o meno giustificata, di un evento gradito o favorevole.

E quante volte avrei voluto avere una torcia per riuscire a trovare l’uscita in mezzo a tutto quel buio che mi sovrastava.

Avevo perso me stessa.

Mi sono fidata delle persone sbagliate, ho dato tanto e ricevuto poco, sono stata sincera e leale, sono stata una persona buona e generosa, ma nonostante tutto, ho ricevuto talmente tante delusioni che potrei scriverne un libro e intitolarlo “la sfiga della vita”.

Ma se da un lato rimango amareggiata, dall’altro ringrazio tutte quelle persone che mi hanno fatta sentire inutile e sbagliata, perchè grazie a loro ho imparato.

Ho imparato molto.

E se oggi mi ritrovo a guardare il mio passato con delusione, sono dell’idea che il futuro è davanti, e rigirarsi a guardare in una direzione che è tutto tranne la nostra meta è autodistruggente.

Sono arrivata al punto di fingere di essere qualcun altro per farmi accettare, sono arrivata a credere che essere soli significasse non essere nessuno, non credevo e non ero sostenitrice dell’idea “meglio soli che mal accompagnati”.

Ma con il tempo si cresce e ogni errore commesso equivale ad una lezione da imparare.

Sbagliare per imparare, io avrei preferito imparare per non sbagliare, perchè ancora oggi mi rimane quel lieve senso di delusione che di tanto in tanto riaffiora quasi a volermi ricordare di non commettere nuovamente gli stessi errori.

E forse avrò sbagliato io fin dall’inizio, ma nonostante ciò continuo, ancora oggi, a ricercare la positività nelle persone, non regalo la mia fiducia a tutti quanti e sono diventata una persona razionale, che prima di compiere dei movimenti che possono rivelarsi in futuro sbagliati li valuta.

Sono stata impulsiva e lo sono ancora adesso, solo un po’ meno.

Insomma, rifletto prima di agire.

Ripongo molta fiducia sull’umanità e sono dell’idea che un giorno, magari in un giorno molto lontano, le persone possano cambiare ed essere migliori.

La speranza è l’ultima a morire.

È sempre stato così e lo sarà fino alla fine.

E oggi vi dico che quella torcia che tanto desideravo non la ricerco più, e contro quel buio che mi sovrastava accendo un fuoco.

Ognuno di noi può imparare cose nuove ogni giorno, ognuno di noi può essere migliore per se stesso e per gli altri, basta crederci e avere speranza.

Vi ringrazio per ogni vostra lettura e per il tempo che mi dedicate perché credo che con poco si possa fare tanto.

Detto questo, voi cosa ne pensate della speranza?

L’effimera felicità

Essere felici, il sogno di tutti e l’incubo di nessuno.

La felicità viene descritta come una compiuta esperienza di ogni appagamento e di ogni desiderio.

Fantastica e maledettamente effimera.

La ricerchiamo continuamente e desideriamo raggiungerla più di ogni altra cosa al mondo, ci fa sentire liberi, appagati, soddisfatti, sereni, e tranquilli.

La felicità: illusione, speranza o realtà?

Arriva all’improvviso e così velocemente come arriva, ci abbandona senza lasciarci neanche il tempo di poterla stringere e di poter usufruire appieno del suo magico potere.

Ci lascia un senso di amarezza che lentamente si posa sul ciglio del nostro cuore, provocando così nostalgia e tristezza.

E così, la sera, quando il cielo si illumina di infiniti corpi celesti ci stendiamo e liberiamo i pensieri, il flashback di quei brevi e intensi attimi di felicità ci offuscano la mente, rivendicando il proprio ricordo.

Ricordo ancora i miei momenti felici e sono solita scriverli oppure fotografarli quasi tutti, perchè voglio che un giorno, in un futuro lontano, ricordare il mio passato come qualcosa di bello.

Voglio avere qualche motivazione nei momenti cupi della mia vita, una luce in fondo ad un tunnel buio che mi permetta di crederci ancora e soprattutto più forte di prima. Qualche spinta che mi consenta di ricercare nuovamente tutti quei momenti, tutti quei sentimenti intensi che vorrò un giorno riprovare.

Ogni volta che esco e cammino lentamente per strada incrocio gli sguardi vuoti delle persone, e più i giorni passano, più mi rendo conto che ad essere realmente felici ormai siamo rimasti in pochi.

Ci abbandoniamo a questa crudele realtà e smettiamo di lottare perchè ormai non ci crediamo più, e se qualcuno dà l’impressione di essere felice significa che finge, perchè ormai è questa la realtà in cui viviamo, troppi problemi, troppa indifferenza, poca umanità e soprattutto poca felicità.

C’è chi dice che per essere felici basta poco, vedere un sorriso genuino sui volti delle persone, vedere le persone che ami stare bene, prendere un buon voto a scuola oppure comprare l’ultimo modello di cellulare lanciato sul mercato.

Le persone ci rendono felici, le cose materiali, i sentimenti che proviamo, l’ambiente circostante e le situazioni che si creano.

Ma tutto questo non dura, l’espressione “nulla è per sempre” assume un significato.

Nulla dura per sempre, rifletteteci un attimo.

Tutto è destinato a svanire oppure un per sempre esiste realmente?

E a voi cosa cosa vi rende felici?

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